statuto

Articolo 1

1. È costituita un'associazione fra Intermediari finanziari non bancari denominata ”Federazione Nazionale delle Società Finanziarie” e, in forma abbreviata,” FENAFI, come libera associazione, apartitica e apolitica, con durata illimitata nel tempo e senza scopo di lucro, regolata a norma del Titolo I Capo III, articoli 36 e seguenti del Codice civile, nonché dal presente Statuto.

Articolo 2

1. L'associazione ha sede in Roma.
2. Su richiesta di un significativo numero di associati, o laddove si riveli necessario, possono essere costituite sedi periferiche in altre città italiane.
3. L'ambito territoriale e' la provincia.
4. Ogni sede periferica, in armonia con lo Statuto, definisce un proprio regolamento che diventerà operante con l'approvazione del Consiglio direttivo.
5. Organi della sede periferica sono l'assemblea territoriale degli associati, il consiglio territoriale degli associati e il comitato operativo.
6. Il Consiglio territoriale nomina nel proprio ambito il presidente, che farà parte di diritto del Consiglio direttivo.

Articolo 3

1. L'associazione ha come finalità istituzionali quelle di assistere le società finanziarie nell’applicazione nell'analisi e nell'interpretazione delle norme di diritto bancario, fiscale e societario e non ha fini di lucro ed ha lo scopo :
- di tutelare gli interessi generali degli associati assumendone la rappresentanza;
- di favorire il perfezionamento organizzativo, lo sviluppo tecnico ed economico degli Associati, promuovendone la coesione ed il coordinamento;
- di facilitare, nei riguardi degli associati, i rapporti con i Ministeri, con gli enti locali, con gli organi di vigilanza, collaborando alla soluzione dei problemi che interessano il settore finanziario;
- di collaborare con le autorità competenti e con le associazioni dei settori creditizio e imprenditoriale, prospettando i voti degli associati nella elaborazione dei provvedimenti che li riguardano;
- di assistere gli associati nell'esercizio delle funzioni che siano ad essi demandate da leggi, da regolamenti o da altre disposizioni;
- di realizzare e promuovere attività di studio e di ricerca su problemi di ordine giuridico, tecnico, economico e fiscale relativi all'attività svolta dagli associati, provvedendo anche mediante pubblicazioni e convegni, a diffondere la conoscenza di tali problemi;
- di incentivare e favorire lo sviluppo professionale degli addetti al sistema, collaborando anche nell' attività di formazione;
- di formulare indirizzi di comportamento al fine di una autodisciplina della attività svolta dagli associati nei confronti dei pubblico;
- di promuovere e favorire scambi di informazioni, intese, accordi di interesse comune tra gli associati o fra essi e altri enti economici e finanziari, ed in genere agevolare la razionalizzazione dei servizi ed ogni forma di collaborazione;
di svolgere, in genere, tutte le attività che si riconoscono utili per il raggiungimento dei suoi fini istituzionali, ivi compreso l'acquisto di immobili funzionalmente connessi.

Articolo 4

1. L'associazione e' aperta a società ed enti finanziari iscritti all'elenco di cui agli artt. 106-107 del Dlgs n. 385/93 nonché a persone fisiche sia consulenti che esponenti aziendali di detti enti che, interessati alla realizzazione delle finalità istituzionali, ne condividono lo spirito e gli ideali, nonché agli altri intermediari finanziari di cui all'art. 106 e 107 del Dlgs 385/93.
2. Gli associati si dividono nelle seguenti categorie:
- Associati ordinari: persone fisiche, società o enti che possono arrecare un contributo effettivo al perseguimento delle finalità istituzionali dell'associazione;
- Associati onorari: persone fisiche, società, enti o istituzioni che abbiano contribuito in maniera determinante, con la loro opera od il loro sostegno ideale o economico alla costituzione e allo sviluppo dell'associazione.

Articolo 5

1. L'ammissione degli associati ordinari e la nomina degli associati onorari sono deliberate dal Consiglio direttivo.
2. Tutti gli associati sono tenuti a rispettare le norme del presente statuto e dell'eventuale regolamento interno, secondo le deliberazioni assunte dagli organi preposti.
3. L'associato può recedere dall'associazione con effetto dalla fine dell'anno successiva a quello in corso. La dichiarazione di recesso deve essere comunicata con lettera raccomandata.
4. Il Consiglio direttivo delibera, salvo ratifica dell'assemblea, l'esclusione dell'associato nei seguenti casi:
- mancato pagamento della quota sociale per oltre due anni;
- mancato rispetto dei requisiti di cui all'art. 108 del DLgs. 1 settembre 1993 n. 385 e sue successive modifiche o integrazioni.
5. Tutti gli associati in regola con il pagamento della quota associativa hanno diritto di voto per l'approvazione e le modificazioni dello Statuto e dei regolamenti e per la nomina degli organi direttivi dell'associazione. Il diritto di voto non può essere escluso neppure in caso di partecipazione temporanea alla vita associativa. Il voto può essere espresso anche per corrispondenza.

Articolo 6

1. Il patrimonio dell'associazione è costituito da:
- beni immobili e mobili;
- eventuali fondi di riserva costituiti con le eccedenze di bilancio;
- eventuali erogazioni;
- donazioni e lasciti;
Le entrate dell'associazione sono costituite da:
- quote sociali;
- ricavato dall'organizzazione di manifestazioni e/o partecipazione ad esse;
- rimborsi;
- attività marginali di carattere commerciale e produttivo;
- ogni altro tipo di entrate che concorra ad incrementare l'attivo sociale.
2. I contributi degli associati sono costituiti dalle quote di associazione annuale stabilite dal Consiglio direttivo e da eventuali contributi straordinari stabiliti dall'assemblea, che ne determina anche l'ammontare;
3. Le elargizioni liberali in denaro, le donazioni e i lasciti, sono accettate dall'assemblea, che delibera sull'utilizzazione delle stesse, in armonia con le finalità statutarie dell'associazione.
4. E' vietato distribuire, anche in modo indiretto, utili o avanzi di gestione nonché fondi, riserve o capitale durante la vita dell'associazione, salvo che la destinazione non sia imposta dalla legge.

Articolo 7

1. L'anno finanziario inizia il 1 gennaio e termina il 31 dicembre di ogni anno.
2. Entro il mese di maggio di ogni anno il Segretario generale presenta al Consiglio direttivo il bilancio preventivo per l'anno in corso e quello consuntivo dell'anno precedente, accompagnati da una relazione del collegio dei Revisori dei conti.
3. Il Consiglio direttivo delibera sulla proposta di bilancio preventivo e consuntivo da sottoporre all'Assemblea ordinaria, che li approva entro il mese di giugno.
4. Per particolari motivi deliberati dal Consiglio Direttivo il bilancio preventivo e consuntivo può essere deliberato entro il mese di settembre.
5. Il bilancio preventivo e consuntivo, accompagnati dalla relazione del collegio dei Revisori dei conti, devono essere depositati presso la sede dell'associazione entro i giorni precedenti la seduta per potere essere consultati da ogni associato.

Articolo 8

1. Gli organi dell'associazione sono:
- L'Assemblea.
- Il Consiglio direttivo;
- Il Presidente;
- Il Presidente Onorario;
- Il collegio dei Revisori dei conti.
Articolo 9
1. L'Assemblea degli associati e' il momento fondamentale di confronto, atto ad assicurare una corretta gestione dell'Associazione ed e' composta da tutti gli associati, ognuno dei quali ha diritto ad un voto, qualunque sia il valore della quota.
2. Hanno diritto di voto in assemblea, o per corrispondenza, gli associati in regola con il pagamento della quota associativa.
3. L'Assemblea e' convocata almeno una volta l'anno in via ordinaria, ed in via straordinaria quando sia necessaria o sia richiesta dal Consiglio direttivo o da almeno un decimo degli associati.
4. In prima convocazione l'Assemblea ordinaria e' valida se e' presente almeno la metà degli associati, e delibera validamente con il voto favorevole della maggioranza dei presenti; in seconda Convocazione la validità della deliberazione prescinde dal numero dei presenti.
5. In prima convocazione l'Assemblea straordinaria e' valida se e' presente la maggioranza degli associati e delibera validamente con il voto favorevole della maggioranza degli associati; in seconda convocazione la validità della deliberazione prescinde dal numero dei presenti, ex artt. 20 e 21 C.C.
6. Le modificazioni dello Statuto occorrono la presenza di almeno tre quarti degli associati ed il voto favorevole della maggioranza assoluta dei componenti l'Assemblea.
7. E' ammesso il voto mediante delega fino ad un numero massimo di tre deleghe per ciascun associato.
8. Gli associati sono convocati almeno venti giorni prima della data di riunione dell'Assemblea mediante affissione dell'avviso di convocazione presso la sede principale e la o le sedi secondarie. L'avviso di convocazione deve in ogni caso contenere l'ordine del giorno dei lavori.

Articolo 10

1. L'Assemblea ordinaria ha i seguenti compiti:
- elegge i membri del Consiglio direttivo e del collegio dei Revisori dei conti;
- approva il bilancio consuntivo e preventivo;
- approva i regolamenti interni;
- ha competenza generale su ogni questione che riguardi l'attività associativa, salvo quanto e' espressamente riservato dal presente Statuto alla competenza degli altri organi associativi.
2. L'Assemblea straordinaria delibera sulle modifiche dello Statuto e sull'eventuale scioglimento dell'associazione.
3. All'apertura di ogni seduta l'Assemblea elegge un presidente e un segretario che dovranno sottoscrivere il verbale finale.

Articolo 11

1. Il Consiglio direttivo provvede alla nomina, tra i propri componenti, del Presidente, del Vicepresidente e del Segretario generale.
2. Il Consiglio direttivo e' composto dal Presidente, dal Vicepresidente, dal Segretario generale, dai Presidenti dei Consigli territoriali, ove nominati ai sensi dell'articolo 2.5 del presente Statuto, e da due o più Consiglieri eletti, anche su proposta del Consiglio direttivo, qualora se ne ravvisi la necessità, sempre e comunque in numero pari.
3. I componenti del Consiglio direttivo durano in carica tre anni e sono rieleggibili.
4. Il Consiglio direttivo e' validamente costituito quando e' presente la maggioranza dei suoi componenti.
5. Il Consiglio direttivo può essere revocato per giusta causa dall'Assemblea con la maggioranza di due terzi degli associati.
6. Le deliberazioni sono prese a maggioranza semplice dei presenti; in caso di parità di voti prevale il voto del Presidente, ovvero del Vice Presidente in caso di assenza del Presidente.
7. I componenti del Consiglio direttivo che cessino dalla carica in corso di mandato sono sostituiti dall'Assemblea nella prima riunione successiva, salvo che il Consiglio direttivo abbia provveduto a cooptare uno o più consiglieri.

Articolo 12

1. Il Consiglio direttivo e' l'organo esecutivo dell'Associazione, sovrintende all'attività dell'associazione e provvede a quanto occorre per il raggiungimento delle finalità istituzionali. Esso riferisce all'Assemblea sull'attività dell'Associazione e ne attua le deliberazioni.
2. Il Consiglio direttivo si riunisce almeno due volte l'anno ed e' convocato:
- dal Presidente;
- da almeno due componenti, su richiesta motivata;
- da almeno un terzo degli associati, su richiesta motivata e scritta.
3. Il Consiglio direttivo ha tutti i poteri di ordinaria e straordinaria amministrazione,
4. Nella gestione ordinaria i suoi compiti sono:
- predisporre gli atti da sottoporre all'assemblea;
- formalizzare le proposte per la gestione dell'associazione;
- elaborare il bilancio consuntivo che deve contenere le singole voci di spesa e di entrata relative al periodo di un anno;
- elaborare il bilancio preventivo che deve contenere, suddivise in singole voci, le previsioni delle spese e delle entrate relative all'esercizio annuale successivo;
- stabilire gli importi delle quote annuali;
- istituire tra gli associati commissioni di studio e nominare nell'ambito delle stesse un presidente.
5. Di ogni riunione deve essere redatto verbale da affiggere all'albo dell'associazione.

Articolo 13

1. Il Presidente dura in carica tre anni ed e' rieleggibile.
2. Il Presidente:
- convoca e presiede il Consiglio direttivo;
- sottoscrive tutti gli atti amministrativi compiuti dall'associazione.
- può intrattenere rapporti con banche e istituti di credito per aperture di c/c e quant’altro occorre e procedere agli incassi; conferisce agli associati procura speciale per la gestione di attività varie, previa approvazione del Consiglio direttivo.

Articolo 14

1. Il Vicepresidente, che ha poteri di legale rappresentante, fa le veci del Presidente per tutte le sue attribuzioni in caso di impedimento o assenza di quest'ultimo.

Articolo 15

1. I Presidenti Onorari sono nominati dal Consiglio direttivo per acclamazione e durano in carica per tre anni, possono essere riconfermati e possono partecipare alle riunioni del Consiglio direttivo senza diritto di voto.
2. Il Presidente Nazionale uscente assume in modo automatico la carica di Presidente Onorario.
3. I Presidenti Onorari potranno presiedere commissioni di studio e di lavoro e ricoprire incarichi di fiducia su mandato del Presidente.

Articolo 16

1. Il Segretario generale e' il responsabile dell'attività amministrativa dell'associazione, provvede all'esecuzione delle delibere del Consiglio direttivo e ne coordina l'attività.

Articolo 17

1. Il Collegio dei Revisori dei Conti è composto da 3 (tre) componenti effettivi e 2 (due) supplenti: il Presidente del Collegio deve necessariamente essere scelto tra gli iscritti nel registro dei revisori contabili istituito presso il Ministero di Giustizia;
2. Il collegio dei Revisori dei Conti verifica periodicamente la regolarità formale e sostanziale della contabilità, redige apposita relazione da allegare al bilancio preventivo e consuntivo.

Articolo 18

1. La durata dell'Associazione è a tempo indeterminato.

2. In caso di scioglimento o comunque di cessazione di essa, l'Assemblea nominerà uno o più liquidatori e determinerà le modalità della liquidazione

Articolo 19

1. Tutte le eventuali controversie sociali tra soci e tra questi e l'associazione o i suoi Organi saranno sottoposte, in tutti i casi non vietati dalla Legge, alla competenza di un Collegio di tre Probiviri, da nominarsi dall'Assemblea; essi giudicheranno ex bono et aequo, senza formalità di procedura; il loro lodo sarà inappellabile.

Articolo 20

1. Per quanto non espressamente previsto dal presente Statuto valgono le norme di leggi vigenti in materia.

Contatta Fenafi

Sede nazionale:

via Goito 46 - 00185 Roma

Tel. 06.44.70.40.26

Fax 06.49.38.35.22

Mobile 338.156.78.89

E-mail: info@fenafi.it

fenafi.roma@libero.it

 

Login Form